Come ottenere con PowerCLI il provision dei datastore Datastore provisioning con PowerCLI

Ecco un semplice comando da lanciare con PowerCLI (o Powershell)  per ottenere la lista dei Datastore e dei GB di provisioning per ognuno di essi:

Get-Datastore | Select Name, Datacenter,CapacityGB,FreeSpaceGB, @{N=”Provisioned (GB)”; E={[math]::round(($_.ExtensionData.Summary.Capacity – $_.ExtensionData.Summary.FreeSpace + $_.ExtensionData.Summary.Uncommitted)/1GB,2) }}| Sort-Object -Property Name  | Export-Csv C:\report.csv -NoTypeInformation -UseCulture

Il comando nello specifico esporta la lista che si genera in un file CSV. Per ottenere una schermata con solo la lista, bisogna togliere il ‘| Export-Csv C:\report.csv -NoTypeInformation -UseCulture’, quindi così:

Get-Datastore | Select Name, Datacenter,CapacityGB,FreeSpaceGB, @{N=”Provisioned (GB)”; E={[math]::round(($_.ExtensionData.Summary.Capacity – $_.ExtensionData.Summary.FreeSpace + $_.ExtensionData.Summary.Uncommitted)/1GB,2) }}| Sort-Object -Property Name

Come ottenere con PowerCLI una lista delle Virtual Machines e dei Datastore Vsphere VM e Datastore con con PowerCLI

Su VMware capita di ritrovarsi ad analizzare alcuni Datastore apparentemente orfani. Utilizzando la PowerCLI (o PowerShell) è possibile avere una lista dei Datastore utilizzati dalle Virtual Machine, senza la necessità di entrare su ogni datastore ed eseguire il browsing.
Questo è il comando da lanciare (in questo caso siamo già connessi ad un Host con connect-viserver..):

Get-VM | Select Name, @{N=”Datastore”;E={[string]::Join(‘,’,(Get-Datastore -Id $_.DatastoreIdList | Select -ExpandProperty Name))}}, @{N=”Folder”;E={$_.Folder.Name}} | Sort-Object -Property Name

Si otterrà una tabella ordinata con la lista delle Virtual Machines (in ordine alfabetico) dei datastore dove sono appoggiate.

Ecco un esempio:

WideNET è Certificata Ubuntu 16.04 Xenial Xerus Ubuntu 16.04 Xenial Xerus certification

Oggi WideNET ha ottenuto la prestigiosa certificazione “Ubuntu 16.04 Xenial Xerus server advanced installation”.

Il percorso formativo ha preparato il personale all’installazione avanzata dei sistemi operativi Server ‘Ubuntu’, alcune in elenco:

  • utenze necessarie;
  • installazione e gestione del RAID;
  • partizionamento e formattazione corretta dei dischi;
  • installazione dei soli programmi utili (per non appesantire il sistema);
  • politiche di rete e sulla sicurezza generale del sistema operativo (firewall);

L’installazione dei sistemi server (sia in ambito Windows che Linux), necessita di approfondite conoscenze sistemistiche. Un solo singolo parametro sbagliato può compromettere le funzionalità basi, la stabilità e la durata in generale del sistema operativo.